Negli ultimi anni si è parlato tantissimo di efficientamento energetico.
Bonus, classi energetiche, fotovoltaico, cappotti termici, comunità energetiche.
Ma oggi il punto non è più soltanto “risparmiare in bolletta”.
La vera domanda è:
quanto varrà un immobile non riqualificato nei prossimi anni?
Secondo il report “Il nuovo condominio”, pubblicato nel maggio 2026, il patrimonio immobiliare italiano è ancora fortemente energivoro: oltre il 60% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1976, quindi prima delle prime normative sul risparmio energetico.
E questo oggi ha un impatto diretto su:
valore degli immobilicosti di gestione
appetibilità sul mercato
qualità della vita
future compravendite
Il mercato immobiliare sta cambiando
Per anni la classe energetica è stata percepita come un dettaglio tecnico.
Oggi non più.
Chi cerca casa guarda sempre più spesso:
consumicomfort abitativo
spese future
qualità degli impianti
sostenibilità dell’edificio
Nel report viene evidenziato come il settore residenziale incida per circa il 40% dei consumi finali di energia in Italia.
Tradotto:
gli edifici inefficienti costano.
E continueranno a costare sempre di più.
La Direttiva Case Green cambierà il mercato
Il documento richiama anche la Direttiva Europea 2024/1275, conosciuta come “Direttiva Case Green”.
L’obiettivo europeo è chiaro:
arrivare entro il 2050 a un patrimonio edilizio a emissioni zero.
Questo significa che nei prossimi anni:
gli immobili efficienti saranno più richiestigli edifici energivori perderanno competitività
la riqualificazione diventerà sempre più strategica
E non solo per una questione ambientale.
Ma economica.
Riqualificare un condominio oggi significa proteggere il valore delle case
Uno degli aspetti più interessanti del report è proprio questo:
la riqualificazione energetica non viene più vista come una spesa isolata.
Ma come:
una strategia di medio-lungo periodo.
Secondo il documento, un percorso strutturato di riqualificazione può portare:
diminuzione dei costi energetici
miglioramento del comfort abitativo
incremento del valore dell’immobile nel tempo
E oggi questo incide anche sulla velocità di vendita di un immobile.
Perché chi compra confronta sempre di più:
spese condominialiefficienza
impianti
possibilità future di miglioramento energetico
Nel report si parla anche di:
autoconsumo collettivocomunità energetiche
fotovoltaico condiviso
In pratica:
l’energia prodotta sul tetto del condominio può essere condivisa tra i residenti.
Con vantaggi concreti:
bollette più bassemaggiore stabilità dei costi energetici
valorizzazione dell’edificio
migliore sostenibilità abitativa
Ecco perché oggi il tetto di un condominio non è più solo una copertura.
Può diventare un investimento.
Il vero tema non è il futuro. È il presente.
Molti condomìni stanno ancora rimandando decisioni importanti:
manutenzioniefficientamento
aggiornamento impianti
strategie energetiche
Ma il mercato immobiliare si sta già muovendo.
E chi acquista oggi è molto più informato rispetto a pochi anni fa.
Conclusione
La riqualificazione energetica non riguarda solo il risparmio.
Riguarda:
il valore futuro degli immobilila qualità dell’abitare
la competitività sul mercato
la sostenibilità economica degli edifici
Per questo oggi parlare di condominio significa parlare anche di futuro.
E il futuro del mercato immobiliare passa sempre di più da edifici efficienti, organizzati e pronti a evolversi.
Fonte
Fonte: Il nuovo condominio – Innovazione, sostenibilità e buone regole di vita comune, Corriere della Sera, maggio 2026.
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